Roma e la Cina. I Parti, mediatori commerciali tra Roma e la Cina. Commerci, contatti, scambi tra imperi tra il III sec. a.C e il III sec. d.C.

 

Tema dell’incontro saranno le interazioni tra popoli con particolare riferimento ai contatti tra Roma e la Cina. 

La conferenza, parte della rassegna «Culture in movimento» e del ciclo Orizzonti d’Oriente, vede la collaborazione dell’Associazione culturale Alteritas – Interazione tra i popoli. Sezione Trentino e del Centro Studi Martino Martini con l’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento. 

Sintesi

Le modalità di contatto tra popoli, le loro interazioni nei secoli e le testimonianze materiali di tali dinamiche, che vengono analizzate dall’archeologia, sono oggi tematiche molto dibattute tra specialisti che si occupano anche di mondi molto lontani nello spazio e nel tempo. 

Nel 1957, Homar H. Dubs, sinologo britannico, pubblicò uno studio intitolato A Roman city in ancient China, che pose immediatamente l’attenzione su un elemento curioso e particolare per il grande pubblico, ma al tempo stesso molto logico per gli studiosi, dato il dipanarsi della storia antica: la presenza romana in Cina. Le evidenze archeologiche dimostrano come in antichità non solo le distanze venissero annullate ma le presenze insolite di uomini e manufatti su territori tra di loro distanti migliaia di chilometri, possono diventare “normali” grazie ai molteplici contatti avvenuti direttamente o indirettamente tra le diverse culture.

Anche nell’area alpina centro-orientale le ricerche archeologiche e gli studi condotti negli ultimi 20 anni hanno evidenziato il ruolo degli antichi abitanti delle nostre vallate quali mediatori tra i popoli del Mediterraneo e quelli stanziati in Europa centrale.

Le persone si incontravano per motivi commerciali, politici, religiosi e/o personali e instauravano rapporti complessi che incidevano sullo sviluppo delle comunità. Rapporti a breve, media e lunga distanza anche con territori che nell’immaginario contemporaneo sembrano impossibili senza il ricorso a mezzi di trasporto moderni. Molti sono i quesiti ai quali rispondere. 

 Il poco conosciuto Impero dei Parti fu l’inconsapevole punto di contatto tra l’antica Roma e la Cina? 
 Quali furono i percorsi lungo i quali per millenni le merci, le idee, la cultura e la religione viaggiarono colmando distanze per noi impensabili? 
E tanto altro ancora… Ne parlerà il dott. Generoso Urcioli del Museo d’Arte Orientale di Torino.

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Generoso Urciuoli, archeologo e divulgatore, lavora presso il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino occupandosi del Settore Ricerca e Sviluppo area del Vicino e del Medio Oriente (pre islamico e islamico) e dell’Ufficio Eventi e Mostre. Svolge attività di ricerca per il Centro Studi Petrie all’interno del quale riveste anche il ruolo di Direttore Tecnico. 

Alteritas Trentino